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FAQ - L'Adozione

 

 

1. Perché ci sono tanti bambini in istituto e solo pochi sono adottabili?

La gran parte dei minori che sono accolti nelle strutture residenziali dedicate, che nel Lazio si distinguono in Case Famiglia, Gruppi Appartamento e Comunità educative di pronta accoglienza, non è adottabile, in quanto per questi minori l'obiettivo è quello del ritorno nella propria familgia di origine. In questi casi infatti, più che dare un nuova famiglia al minore, i servizi socio-assistenziali cercano di ricostruire la famiglia d'origine, attraverso una serie coordinata di interventi, tra i quali il ricovero temporaneo in struttura del minore, in attesa che i genitori naturali del minore riescano  a recuperare le proprie capacità genitoriali. Solo quando non è possibile il rientro in famiglia del minore, il minore si trova nello stato di adottabilità che viene accertato e dichiarato dalla competente autorità giudiziaria.

 

2. Che differenza c'è tra domanda di adozione e dichiarazione di disponibilità all'adozione?
La domanda di adozione è l'atto con il quale i coniugi iniziano il percorso per l'adozione nazionale, mentre la dichiarazione di disponibilità all'adozione è l'atto con cui si attiva il percorso per l'adozione internazionale.

 

3. Dove deve essere presentata la domanda di adozione?
Per l'adozione nazionale la domanda di adozione può essere presentata a uno o più Tribunali per i minorenni in Italia; nel caso in cui fosse presentata contemporanemente a più di un Tribunale, occorre che delle ulteriori domande di adozione ne sia data comunicazione ai tribunali dove si era precedentemente presentata domanda.
Per l'adozione di minori stranieri la dichiarazione di disponibilità all'adozione può essere inoltrata esclusivamente al Tribunale per i minorenni del luogo di residenza degli adottanti.

 

4. Un single può adottare?

La persona singola, il single, non può adottare tramite la procedura dell'adozione internazionale, ma in casi particolari può presentare domanda per l'adozione nazionale. L'accertamento della situazione particolare spetta al Tribunale, che può concederla al single, con la particolarità che il minore adottato, oltre a poter mantenere i rapporti con la famiglia di origine, mantiene il proprio cognome cui aggiunge quello dell'adottante.